Negli anni 1870, un inglese chiamato James Starley ha perfezionato il concetto di velocipede, inserendo una grande ruota sulla parte anteriore, permettendo di raggiungere velocità più elevate.
James Starley è stato il primo ad adottare delle ruote a raggi di spilla metallica sotto tensione, piuttosto che delle sbarre di legno o di metallo. I raggi venivano posizionati in modo "tangenziale" piuttosto che radiale, permettendo così, un migliore assorbimento delle vibrazioni causate dalla strada, resistenza alle scosse, e più grande capacità di incanalare l'energia che genera la pedalata. Il tutto su una ruota relativamente più leggera. Questo concetto di ruota è valido tutt'ora e domina sulle biciclette d'oggi.