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I Percorsi



Molti di questi itinerari, sono segnalati con appositi cartelli identificativi in legno, mentre alcuni si possono già consultare e percorrere, con l’ausilio del SISTEMA GPS, scaricando direttamente le rispettive mappe, oppure c’è la possibilità di pedalare in compagnia di esperti Maestri di MTB di II° Livello della Federazione Ciclistica Italiana, che saranno a vostra disposizione per darvi consigli e suggerimenti utili su come affrontare al meglio le varie difficoltà e le tipologie di ogni tipo di percorso.
Il criterio usato per la classificazione delle difficoltà dei percorsi è simile a quello usato per le piste da sci: si avranno quindi percorsi Blu poco impegnativi, percorsi Rossi discretamente impegnativi e infine percorsi Neri, riservati ai più preparati.

Le nostre escursioni guidate prevedono:
Guida tecnica, Assistenza Meccanica ed infine sarà possibile scaricare da Yuo Tube il fantastico video dell’escursione!!!

Alcuni consigli utili

Prima d’intraprendere, giri lunghi e impegnativi, è importante accertarsi sempre che le condizioni meteo siano favorevoli, ed i requisiti di sicurezza del proprio mezzo di trasporto siano tutte in perfetto ordine.

Abbigliamento:

Il consiglio come al solito è di vestirsi a strati, con materiale tecnico. Un antivento ed una maglia a manica lunga non devono mai mancare, sia per affrontare al meglio le discese, che per eventuali improvvisi temporali. 

Il mio Zaino
Quello che non dovrebbe mai mancare all’interno del mio zaino…
La regola base è di non sottovalutare mai nulla in Mtb, perché la frase tipo "cavolo, se lo avessi portato…" si può molto spesso evitare !!!L’esperienze negative spesso però aiutano - tipo svariati km a piedi per una stupida foratura - e ci fanno riflettere e analizzare alcuni imprevisti che potrebbero capitarci, come affrontarli e risolverli a volte anche solo con un pizzico di fantasia.
Le dimensioni dello zaino devono essere proporzionate in base alla durata dell’uscita che andremo a svolgere (per ½ giornata ideale è da 10-15 litri di volume )

Dotazione per piccoli interventi d’emergenza

1. Lo zaino ideale potrebbe essere quello idrico con molteplici scomparti
2. Il telefono cellulare
3. una pompa per le sospensioni ed una per le gomme
4. un kit di primo soccorso
5. crema solare
6. una busta sigillata con dei soldi (non si sa mai…)
7. alcune fascette
8. una camera d’aria nuova
9. un Kit di pezze classiche di ogni dimensioni per le spizzicature e auto adesive per i buchi più piccoli delle spine
10. Micro pinzetta multiuso
11. Spessori, rasatori (rondelle molto sottili) e false maglie per la catena
12.Un Kit di Brugole completo di vari accessori e smaglia catena
13. Integratori vari tipo Barrette ecc., per prevenire la nota crisi di "Fame"
14. Un Accendino (serve sempre)
15. forcellini di ricambio
16. un cavo del cambio e un paio di fine cavo

Casco, occhiali e guanti - meglio se lunghi - ed un kit di primo soccorso, completano il materiale che non dovrebbe mai mancare per una escursione intelligente e sicura.

Poche regole, per affrontare così al meglio le escursioni, evitando in questo modo sgradite ed inaspettate sorprese, che ci farebbero perdere il senso di tranquillità che questi luoghi ci sapranno trasmettere.

 

Multi-attrezzo

Zaino Idrico

G P S

Kit per forature

Supporto x Co2

Co2

Avere un Pizzico di manico in più in discesa aiuta...

Imparare a guidare meglio la vostra Mtb - è tra le cose da apprendere - sicuramente quella più divertente. Avere buone capacità di guida, significa avere un buon mix tra equilibrio e prontezza di riflessi, imparando così a gestire le reazioni del mezzo in modo più prevedibile per affrontare poi - decisamente più tranquilli - i tracciati che una volta si presentavano particolarmente ostici. Queste capacità, possono essere allenate con alcuni esercizi come il “bunny-hop” che vi permetterà via - via di evitare ostacoli saltandoli, oppure come il "surplace" allenando il vostro equilibrio, fermandovi a manubrio sterzato, aiutandovi con i pedali e con i freni. Vi servirà poi, nelle curve e nelle salite più lente. Poi, nella guida del mezzo, cercate di non irrigidirvi e di stare sciolti nel limite del possibile, cercando di rilassare non solo le braccia ma tutto il corpo, in modo da "accompagnare" le sollecitazioni indotte dalla guida e dagli ostacoli, lasciando la Mtb libera di agire.
Saper Leggere il Terreno: Tra le prerogative tecniche del biker c'è anche la capacità di saper "leggere" il terreno, per capire in anticipo il tipo di grip che il fondo può dare alle gomme in base alla consistenza del terreno. Questa capacità risulta utile sia in salita che in discesa, in modo da individuare, con anticipo, la traettoria ottimale da seguire.
Ergonomia: Un aiuto nel controllo del mezzo è dato da manubri semirise. Il materiale più utilizzato è la fibra di carbonio per migliorare soprattutto il confort in discesa. Le appendici laterali sono ancora abbastanza apprezzate perché migliorano la presa in salita. Regolate finemente la distanza della leva freno, al manubrio e quella del collarino della manopola, così come la sua inclinazione. Verificate con le braccia angolate e piegate come quando siete in un tratto tecnico impegnativo. Successivamente regolate anche la posizione dei comandi.
Ovviamente, altri aspetti come la scelta delle gomme e la loro pressione, il setup della forcella e la forza che si imprime sui pedali, vi aiuteranno ad avere la piena padronanza del mezzo, rendendo le reazioni della vostra Mtb, più prevedibili e gestibili.

Bisogna poi considerare due tipi di guide
- la guida invernale  
Fango, neve, ghiaccio, foglie ingannevoli - sono solo alcuni delle situazioni che il periodo invernale  ci può riservare. Situazioni insidiose che ci aiuteranno a sviluppare la massima concentrazione migliorando la tecnica personale di guida. Di volta in volta uscendo provando e riprovando i vari passaggi tecnici più volte, ci aiutereranno a migliorare in maniera proggressiva la nostra tecnica.
Molte delle tecniche che si utilizzano durante la bella stagione, verranno stravolte durante il periodo invernale, poichè la velocità e l' irruenza verranno messe da parte per dare spazio ad una guida più morbida fluida. Cercando così di sviluppare la massima concentrazione su un fondo insidioso che può riservare delle sorprese impreviste sotto ogni foglia.
Inoltre, il freno prediletto diventerà quello posteriore a discapito dell'anteriore che verrà modulato durante le varie pinzate in modo da non trovarsi mai con l'anteriore bloccato con conseguente scivolamento e perdita di controllo del mezzo.
La guida invernale vi farà acquisire più sicurezza ed una tecnica eccellente che  vi permetterà poi di destreggiarvi in ogni situazione.   
- la guida estiva
la sensibilità acquisita durante il periodo invernale va poi messa in pratica durate il periodo estivo. Tutto vi sembrerà molto più semplice ed intuitivo... Inoltre non considerate poi sempre le cadute come cose negative o insuccessi - ma bensì ricercate la chiave giusta per consideratele come propedeutiche (si progredisce anche cadendo purchè si capisca l'errore).

Tenacia - Forza - Voglia di Vivere
è il senso del ciclismo per raggiungere obbiettivi sempre più importanti!!! 

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