Allenamento - PercorsiMtb.com

Contenuti dell'allenamento: 1. l'assetto biomeccanico del ciclista (la corretta posizione in sella) 2. Il corretto utilizzo del cardiofrequenzimetro 3. la corretta alimetazione - prima - durante e dopo l'allenamento
Alimentazione corretta: per ottenere un buon allenamento e una corretta salute fisica è fondamentale adottare una giusta ed equilibrata alimentazione. L'attività fisica, produce dispendio energetico, ed uno stress a livello muscolare con successiva fase di adattamento.Con un'ottima dieta equilibrata ed il giusto riposo, si da la possibilità alla muscolatura di potersi adattare ai nuovi stimoli e di recuperare in maniera ottimale lo stress accumulato.il mancato adattamento da parte dell'organismo ai nuovi stimoli, dati dall''attività fisica, produce sovrallenamento.
Il sovrallenamento: rappresenta una situazione di squilibrio tra carico allenante e recupero. Un modo per prevenire il sovrallenamento e quello di pianificare l'allenamento, infatti deve essere strutturato per ogni singolo atleta tenendo conto delle caratteristiche organiche e del suo stile di vita.
L'assetto Biomeccanico: la corretta posizione in sella è data principalmente da tre punti, dove il biker entra in contatto con la bicicletta.L'assetto deve seguire un preciso ordine logico che prevede la regolazione delle tacchette delle scarpe, l'altezza e l'arretramento della sella ed infine la distanza sella - manubrio.

 




Il cardiofrequenzimetro
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Il monitoraggio della frequenza cardica, rappresenta un ottimo metodo pratico  e affidabile per ottenere dati oggettivi sulle condizioni cardiovascolari dell'organismo. 

Il corretto allenamento in altura ed i suoi benefici: Per ottenere dei buoi risultati da un allenamento svolto in altura bisogna procedere con molta attenzione ed a ritmi non eccessivamente alti.

Allenarsi in montagna è utile per sfruttare alcuni aspetti positivi tipici di questo ambiente: il clima più fresco e secco consente di allenarsi al meglio! il paesaggio piacevole e rilassante consente una rigenerazione mentale; oltre ad una certa quota si possono anche sfruttare i vantaggi dell'altura. Per avere però una stimolazione fisica adeguata, tale da indurre nell'organismo gli adattamenti conseguenti all'altura, bisognerebbe soggiornare oltre che ad una quota superiore ai 1500 metri sul livello del mare, rimanerci per tre settimane. In funzione quindi dell'altezza dove si trascorrono le vacanze e del periodo di permanenza si devono seguire adeguati piani di allenamento.

Fino ad un livello di 1000-1500 metri i disagi respiratori sono minimi perciò bastano pochi giorni per un adeguato acclimatamento, e si può seguire un piano di allenamento simile a quello che si è soliti svolgere. Un altro aspetto da considerare con particolare attenzione per chi si allena in quota, è quello collegato al clima della montagna, di solito molto secco tanto che difficilmente, anche in giornate particolarmente calde, si suda in modo evidente. L'acqua che compone il sudore, infatti, evapora facilmente ed è facile non percepire la necessità di integrare i liquidi persi. É invece importante bere regolarmente, anche in abbondanza ed aggiungere all'acqua sali minerali che integrano quelli persi con il sudore.

Fondamentalmente ci si allena in altura per tre le ragioni fondamentali, legate a fenomeni di adattamento dell’organismo:

  • La prima è legata al fisico che per maggiorare la funzione respiratoria/ventilatoria è costretto a potenziare tutta la muscolatura
  • La seconda è legata con la carenza di ossigeno delle alte quote, che obbligano così gli alveoli polmonari, ad un "superlavoro", che verrà poi ripagato alle basse quote, dove l’ossigeno è presente in maggior percentuale. Quindi, un atleta che ha maggiorato la capacità del proprio sistema respiratorio in quota, troverà certamente dei miglioramenti della perfomace, in situazione di maggiori percentuali di ossigeno, infatti potrà protrarre la combinazione di ossigeno e glicogeno per "costruire" energia (ATP) più lunga!
  • Inoltre, la terza motivazione risiede nel fatto che la lunga permanenza alle alte quote, stimola il midollo osseo alla produzione di maggiori quantità di globuli rossi, che permettono il trasporto di ossigeno nel sangue (il poco che c’è in altura, poi sarà tantissimo a livello del mare!). Questa terza situazione si chiama poliglobulia.

Ovviamente questi benefici vengono messi in evidenza nel soggetto che svolge attività fisica e non in quello che vi dorme solamente!

E quindi anche i conseguenti stimoli alle compensazioni metaboliche dovute alla carenza di ossigeno delle alte quote sono molto più marcate se in altura si fa attività sportiva.
Pedalando - Pedalando

 Forza, resistenza, Mobilità, destrezza ed equilibrio, sono solo alcune delle capacità ed abilità motorie che si sviluppano andando in bici.

 Intensificare con dolcezza l’allenamento

il meccanismo fisiologico che è alla base dell’allenamento consiste nella capacità di adattamento dell’organismo che, se sottoposto ad un carico di lavoro adeguato, reagisce con una serie di modificazioni morfologiche e funzionali, che permettono di raggiungere e mantenere alti livelli di prestazione fisica. Fondamentalmente è riconoscere e lavorare entro i propri limiti in maniera graduale, con un incremento costante e progressivo dei carichi di lavoro e con giusto tempo da dedicare al recupero. Questo ultimo deve essere considerato parte integrante dell’allenamento. Intensificare esageratamente il programma di lavoro può infatti portare al fenomeno di superallenamento o sovrallenamento, che determina nell’atleta un forte calo del rendimento, oltre ad insonnia perdita della motivazione, riduzione della massa muscolare, aumento della frequenza cardiaca a riposo, dolori articolari e muscolari. Evitate di "strafare" nel momento in cui sentite di non essere completamente in forma. Il ciclismo deve essere soprattutto un divertimento grazie al quale è possibile ottenere benefici lentamente e con gradualità, senza aver fretta di ottenere tutto e subito.

Senza stretching non si fa strada: per un efficace recupero muscolare ed articolare e bene intraprendere alcuni esercizi prima e dopo ogni allenamento di stetching. Eseguire alcuni esercizi semplici di allungamento dopo aver magari pedalato dolcemente per circa 10 minuti, in modo da scaldare bene i muscoli. Coinvolgere i muscoli delle gambe, del busto, della schiena e delle braccia senza portare alla sensazione di dolore con movimento graduali e lenti e la posizione va mantenuta per almeno 40 secondi. A fine allenamento si dedicheranno ulteriori 15 minuti di stretching più intensivo rispetto al precedente.
Lo stretching richiede tempo e molta calma e per questo che è bene sperimentare in allenamento le sensazioni che derivano dai diversi esercizi, in modo da poter scegliere quelli che a nostro giudizio danno i migliori risultati per preparare il nostro fisico ad esprimere il massimo, prevenendo così contratture e malanni muscolari di ogni tipo.

Un buon allenamento è dato: da uscite in bici sufficientemente impegnative per stimolare l’organismo ad un incremento della prestazione. E’ bene stabilire nella programmazione degli allenamenti una variazione in crescendo del tempo o della distanza di percorrenza e dell’intensità dello sforzo. Ci deve essere un aumento graduale ma costante del carico di lavoro fisico, con il rispetto dei relativi tempi di recupero, condizione indispensabile questa per raggiungere un buon livello di allenamento. Durante le uscite monitorare la frequenza cardiaca con un cardiofrequenzimentro con valori compresi tra il 60 – 80 per cento della frequenza max teorica (battiti /min = 220 – età) Tra una uscita e l’altra non deve intercorrere troppo tempo altrimenti la condizione fisica non migliora ma regredisce. Meglio preferire uscite frequenti ad allenamenti intensivi.  

 

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